Primavera

Volevo scusarmi con la cassiera dell’altro giorno, non è colpa tua, è che ero nervoso, il mio capo mi aveva appena fatto il culo, poi ho anche deciso di smettere di fumare e, sai com’è, non è che fosse colpa tua, è che dovevo lanciare la mia rabbia e tu mi sei sembrata perfetta.

Se ti ho fatto male non esitare a chiamarmi, ho l’assicurazione per la responsabilità civile.
È solo che io quella strigliata dal mio capo non me la meritavo, che certo ho sbagliato ma non si sparano cannonate sulle formiche (forse non è esattamente questo il detto). E poi questa storia del fumo, capisci? Se non avessi mai iniziato non ti avrei urlato addosso per dei piselli primavera surgelati in pieno autunno. Prenditela con le multinazionali del tabacco, chiedi a loro il risarcimento danni.
Che poi il mio capo non era arrabbiato con me, solo che un coglione l’aveva tamponato un paio d’ore prima perché era di fretta, che io dico ma perché la gente pensa che la causa del suo ritardo siano gli automobilisti che rispettano i limiti e non accusa invece la loro pigrizia, la loro pipì di quindici minuti per farsi gli affari di tutti su Facebook, le loro sveglie così rimandate che manco alla Cepu le possono recuperare?
Ecco, cara cassiera, chiedilo a quell’automibilista il risarcimento danni, che tanto, con lo scherzetto che ha fatto al mio capo, questo qui il prossimo anno con l’assicurazione passa in classe di merito “A stronzo più”. Chiedilo a lui perché è colpa sua se il capo mi ha sgridato, che poi se il capo non mi avesse urlato contro io a fumare manco ci pensavo, che se non ero incazzato mi mettevo pure a cucinare, altro che pisellini primavera surgelati in pieno autunno, ti facevo un’arrosto che nemmeno tua nonna.

Ah.
Eri tu quell’automibilista? Eri esasperata dopo l’ennesima scenata di un cliente che urla con te perché non sa su chi altro vomitare il suo risentimento, lui ha frenato all’improvviso, tu eri distratta et voilà? Mi stai dicendo che io ho comprato i pisellini primavera in pieno autunno perché non avevo voglia di cucinare perché ero arrabbiato per via del mio capo che era arrabbiato per via del tamponamento che tu avevi causato per via del nervoso che un compratore nevrotico di verdura surgelata ti aveva creato?

Meraviglioso. Non è poetico? Non cogli il messaggio? Se tu non ti fossi agitata non avresti tamponato il mio capo, che non mi avrebbe sgridato evitando che iniziassi a pensare al fumo e facendomi passare la voglia di cucinare inducendomi a comprare dei pessimi piselli surgelati che mi hanno fatto salire i nervi e che, poi, ti hanno agitata. Mi stai dicendo che se io, tu e il mio capo avessimo contenuto la rabbia non ci sarebbero stati tamponamenti, strigliate e cene precotte?

Ma vaffanculo.
Altro che scuse, bella, datti una calmata, che qui c’è gente che perde la salute e i paraurti per colpa tua.
E poi levateli questi pisellini primavera surgelati, che non piacciono a nessuno.

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