Ad occhi chiusi.

Hai sentito la mia carezza?
Hai sentito la mia carezza questa notte mentre ti addormentavi sfinita da lacrime malinconiche?
Vedi, mia cara, adesso ti riconosco. Adesso ricordo anche la piccola fossetta che ti viene quando sorridi davvero.
Percepisci, mia adorata, un leggero tepore sulla tua mano? Chiudi gli occhi, immagina che sia io a carezzarti.
Forse che quando abbandoniamo le vesti terrene il pensiero diventa impercettibilmente fisico, una leggera brezza tra i tuoi lunghi capelli, un battito di ciglia che scatena uragani.
C’è una tale pace qui, le farfalle vivono secoli interi.
C’è una tale pace qui che quando piove l’acqua è dolce rugiada, che se l’assaggi sa di vino francese.
C’è una tale pace qui che vorrei dirti, mia amata, di pensarmi così, leggera e in equilibrio. Un cerchio di luce, nuvola bianca.
Abbiamo così paura del cambiamento che abbandonare il fisico ci atterrisce al punto da annebbiarci il cervello, al punto che  non vogliamo più ricordarci come sia la vita per evitare di pensare alla morte.
Ma io ti dico, mia cara, non si muore che negli organi, non si muore che nelle cellule, non si muore che nei capelli che non dovremo più sistemare.
E allora guardami vivere, guardami gioire al tuo fianco come ieri quando una farfalla ti passerà accanto, quando il vento saprà di fresco, quando una mano ti fermerà sulle strisce pedonali, quando sorridendo penserai che, adesso, la tua stanza profuma di eucalipto.
Buon viaggio Amore mio, ti auguro di imparare, nel bene e nel male, quante più cose possibili.
Ti auguro l’ingenuità con chi è senza malizia, ti auguro solide armature con chi vuole solo calpestarti.
Ti auguro di guardare il mondo con gli occhi di un bambino, di non perdere mai la curiosità innocente.
Ti auguro di donare amore senza condizioni e di riceverne altrettanto.
Vorrei proteggerti da tutto, tesoro mio bello, ma per quanto mi costi caro dirti che non posso, credo che per avvertire fino in fondo la gioia si debba sperimentare anche il dolore.
Non preoccuparti per me, io continuo a vivere nell’aria che ti asciuga il viso.

Per sempre,
da sempre
con infinito amore.

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